Morire di povertà

Questo post non riguarda il risparmio, mi scuso in anticipo per essere "fuori tema", ma dopo aver letto dei due pensionati suicidi perché non riuscivano ad andare avanti solo con la pensione, mi ha fatto riflettere su alcune cose. Un mio amico, tempo fa, mi consiglio di guardare questo video che io propongo a voi, prima guardatelo e poi continuate a leggere il post:




L’ho mostrato ad alcuni miei amici, che hanno avuto reazioni differenti. C’è chi la pensa come lui, Silvano Agosti, e chi invece la pensa come gli schiavi, con la mentalità dello schiavo, ossia di chi è talmente integrato nel sistema che non concepisce nemmeno un possibile reale cambiamento.

Non voglio parlarvi del video, non è questo il mio intento, anche perché, o sei guelfo o ghibellino, non ci sono fazioni intermedie.

Secondo voi:
Perché ci ostiniamo a comprare cose che non ci servono, e a volte addirittura inutili?
Perché dobbiamo tutti essere uguali o essere conformi ad un certo standard?
Perché la maggior parte delle persone sopravvive, anziché vivere?

Non so se qualcuno di voi abbia mai visto il film “In Time”, ma se non l’avete fatto, vi consiglio di farlo, o se non altro di leggervi la trama che trovate qui: http://it.wikipedia.org/wiki/In_Time
Non è il film migliore del mondo, su http://imdb.com ha ottenuto un magro 6.6/10, ma non sono qui per discuterne la bontà della realizzazione, ma solo del suo significato intrinseco, della metafora che rappresenta. Prima di continuare con l’articolo leggete almeno la trama su wikipedia, ci vogliono pochi minuti, perché adesso vi parlerò di alcuni punti fondamentali che tocca.

Il paese è diviso in zone, ci sono zone poverissime e zone ricchissime, non è possibile passare da una zona all’altra se non pagando (molto) e non è possibile (per chi è povero) mantenere un livello di vita decoroso (leggi decente). I prezzi aumentano sistematicamente, mentre gli stipendi rimangono uguali. Nella scena clou del film, (dove il protagonista comincerà ad incazzarsi) si vede la madre del protagonista (“tredici” per chi se la ricorda in Dr. House) che non può pagare l’autobus perché i prezzi sono aumentati proprio quel giorno e nessuno dei passeggeri le dà una mano, così, da lì a pochi minuti, morirà scatenando le ire del figlio (Justin Timberlake).

Le metafore nel film sono evidenti:
Tantissimi poveri che ogni giorno tirano a campare, pochissimi ricchi che nemmeno possono spendere tutto quello che hanno in mille vite.
L’inflazione che mantiene cara la vita e che fa selezione “naturale”.
Il lavoro che tiene impegnati gli individui per la maggior parte della loro vita.
Una metafora evidente nel film è invece meno evidente nella nostra realtà ed è la seguente:

Se tutti fossero ricchi, chi lavorerebbe per mantenere il benessere per tutti? Nessuno, sarebbe il caos, capite perché allora gli stipendi devono essere relativamente bassi per arricchire persone che già sono ricchissime? Immaginate di dover prendere 10 volte il vostro stipendio, per quanti anni pensate che lavorereste? Fino alla pensione? Non credo proprio, lavorerete se non 10 volte di meno, diciamo 6-7, giusto? Probabilmente alcuni (quelli che la vedono come lo schiavo nel video di Silvano Agosti) lavorerebbero davvero fino alla pensione, ma credo che la maggioranza metterebbe da parte una cifra tale che da permettergli di vivere dignitosamente tutto il resto della propria vita, o meglio ancora, tutti lavorerebbero (non potrebbe esistere la disoccupazione), al massimo 8 ore la settimana per avere uno stipendio doppio di adesso. Non è fantascienza, se le ricchezze fossero realmente ripartite tra tutti, sarebbe anche meglio di come lo descrivo.

C’è un ma. Se davvero accadesse tutto questo, dovremmo essere molti di più, non basterebbero tutti gli abitanti della terra per occupare tutti i posti disponibili lavorando 1/5 di adesso, ma allora la soluzione qual è? Fare figli? No, siamo già in sette miliardi, e fatichiamo con le risorse che abbiamo, è vero che sprechiamo molto, soprattutto noi occidentali, ma se dovessimo essere il doppio, non ce la faremmo. Quindi la soluzione, qual è? La soluzione l’hanno già trovata, è quella in cui viviamo.

Per chi pensa che stia esagerando e che ha letto/sentito fin troppe cazzate, consiglio di non continuare a leggere, ma per chi invece è curioso, per chi la pensa come Silvano Agosti o per chi pensa che si potrebbe cambiare per migliore, allora consiglio di andare avanti.

Perché nemmeno la soluzione attuale non funziona? Perché siamo sempre in troppi, nonostante le politiche anti-nascita attuate da tutti i paesi, allora cosa fare? Avete presente la peste bubbonica, il vaiolo e la spagnola? O più recentemente il cancro e l’aids? Secondo voi, l’umanità è in preda alla sfiga o sotto c’è qualcos’altro? Se avete qualche minuto leggetevi questo interessantissimo documento: http://www.mednat.org/malattie_passato.htm , è un po’ lungo, ma ne vale la pena. Cosa accomuna tutte le malattie del passato? La povertà. Le contraeva chi viveva in ambienti malsani e chi si malnutriva, certo, sporadicamente colpiva anche i ricchi, ma la stragrande maggioranza delle morti era legata alla povertà. Ed oggi, in una società che ha eliminato la sporcizia e si nutre correttamente, la gente come muore? Muore di Cancro, in una delle decine di sfaccettature che ha.

Se qualcuno ha già capito dove sto per arrivare e non condivide, meglio che si fermi qui. Per i pochi altri rimasti, buona lettura.

Parliamo di Cancro, pensate davvero che non esista una cura efficace? Siete davvero convinti che chi lo contrae non abbia altro da fare che avvelenarsi con chemio e robaccia simile? Non voglio dare false speranze a nessuno e non sono qui per fare il complottista, sono una persona come tante che non crede proprio a tutto quello che legge o che sente al tg. Se avete del tempo provate a leggervi questo articolo http://www.disinformazione.it/legge%20ferrea.htm e più in generale, memorizzate bene questo sito: http://www.disinformazione.it che difficilmente sarà tra i risultati di google, ma non chiedetemi il perché.

Ragioniamo assieme, il primo caso di cancro, secondo wikipedia, è stato documentato intorno al 3000 a.c. (http://it.wikipedia.org/wiki/Neoplasia ), nella medicina “moderna” è conosciuto e studiato da almeno 150 anni e nonostante tutto, la cura “più efficace” rimane la chemio? Ma stiamo scherzando? La soluzione migliore che le menti più brillanti dei nostri tempi che studiano da generazioni il cancro è quella di avvelenare tutte le cellule (malate o no) e sperare che il paziente sopravviva? Io non ci voglio credere, perché non ha nessuna logica.

Scusate la divagazione sul cancro, ma l’obiettivo del discorso è un altro, è quello di individuare uno strumento efficace per il controllo demografico e dato che non si muore più di peste, qual è secondo voi la tecnica migliore per controllare il numero di persone che affolla la terra? Se avete capito dove voglio arrivare, non c’è bisogno che vi spieghi che se dovesse davvero esistere una cura efficace e poco costosa non la vedremo mai, vero? La cosa ha una doppia convenienza (non per l’umanità, ma per i pochi che la comandano), Big Pharma ha tutto l’interesse a mantenere alti i prezzi per cure obsolete e inefficaci, anziché produrre un farmaco alla portata di tutti che possa risolvere il problema efficacemente. Il secondo vantaggio è il controllo demografico delle popolazioni occidentali, perché, per il terzo mondo la mortalità è ancora legata alla povertà e alla malnutrizione. In un colpo solo, i grandi capitalisti mondiali, riescono a mantenere un buon livello di ricchezza e la popolazione entro un certo numero.

Mi fermo qui, credo di aver già detto abbastanza, e di aver attirato l’attenzione di parecchie persone. Mi scuso con chi si aspettava il solito articolo sul risparmio, ma dovevo proprio dire la mia, che sia condivisa o no. Alla prossima.

2 commenti :

AllCity ha detto...

Rispondo solo con questo:

http://medbunker.blogspot.it/2010/09/nuova-medicina-germanica-hanno-ucciso.html

Andrea Ponzinibio ha detto...

Non sono assolutamente un sostenitore di Hamer, forse il link è stato buttato con troppa leggerezza, diciamo che era indicativo, l'argomentazione sarebbe talmente ampia che non basterebbe un unico post per discuterne. Il link aveva valenza solo "informativa", avrei potuto citare anche la cura "Di Bella" http://www.metododibella.org/it/mdb/home.do o altre differenti dalla medicina ufficiale. Il mio pensiero è che secondo me è assurdo credere che esista solo ed esclusivamente un metodo invasivo come la chemia utilizzato per "curare" cellule malate.