Fiori Eduli: 100 e più fiori che puoi mangiare

In questo post ho voluto raccogliere tutti (o quasi) i fiori che si possono mangiare a tavola, ma prima di addentrarci nell'elenco è bene fare alcune precisazioni per la sicurezza alimentare.

Ho cercato di mettere solo i fiori che su più siti erano definiti sicuri, ma come in tutte le cose, verificate personalmente con un testo ufficiale (anche se vi assicuro che non è facile trovarne di completi in questo campo).



Ed ecco alcune regole basilari da seguire prima del consumo:

  1. mangiate fiori che sapete essere commestibili, nel dubbio consultate un libro specializzato a riguardo. 
  2. mangiate fiori che avete coltivato voi stessi o provenienti da campi incontaminati o al supermercato. Quelli che provengono dal fiorista (che non vende come eduli) sono trattati con agenti chimici e pesticidi.
  3. non utilizzate fiori colti nei cigli delle strade o nei giardini pubblici. I primi perché sono sicuramente contaminati dai gas di scarico delle auto e i secondi, molto probabilmente, sono stati trattati con sostanze tossiche.
  4. mangiate solo i petali: rimuovete pistilli e i gambi.
  5. se siete soggetti ad allergie, utilizzate i fiori in modo graduale.
  6. se dopo l'ingestione di fiori vi sentite male consultate immediatamente il vostro medico.
Ed ecco l'elenco più completo che potete trovare in giro:

In Grassetto il nome comune e il nome scientifico della pianta, mentre in carattere normale, il sapore e alcuni utilizzi del fiore.


  • Acacia (vedi Robinia):
  • Achillea (Achillea millefolium): I fiori piccoli, bianchi o rosati, che si presentano raggruppati in densi corimbi compatti compaiono da maggio a tutto ottobre. Con i fiori essiccati si può preparare un ottimo infuso molto utile ai sofferenti di coliti come decongestionante ed antispasmodico.
  • Agerato Celestino (Ageratum Houstonianum): I fiori, di un bellissimo blu elettrico hanno un sapore delicato e soave, possono essere usati nelle insalate, per fare gelati o yogurt, nella preparazione di pasticcini, zuppe e salse per accompagnare carni.
  • Albero di Giuda (Cercis siliquastrum): I fiori sono di colore rosa, sono ottimi crudi, ma se fritti, in pastella con lo zucchero, diventano un goloso dessert.
  • Allium: Tutti  fiori della famiglia dell’Allium (cipolla, porri, erba cipollina, aglio…) sono edibili e gustosi. Ogni parte di queste piante è commestibile e ha il sapore più attenuato della pianta stessa.
  • Aglio (vedi Allium):
  • Aibika (Abelmoschus Manihot) : E’ una pianta ornamentale perenne. La si usa per scopi officinali e aromatici. Si cucinano sia i fiori che le foglie. La cosa interessante è che questa pianta è indicata come cibo vegetariano, in quanto ricca di proteine di qualità.
  • Aneto (Anethum graveolens): Conosciuto per le sue foglie verdi e dal sapore intenso che ricorda l’anice, i suoi fiori color verde-giallo sono molto aromatici. Utilizzato per la preparazione dello Tzatziki veg.
  • Angelica (Angelica archangelica): A seconda della varietà, i fiori vanno dal lavanda/blu al rosa acceso. Il sapore ricorda la liquirizia
  • Aptenia (Aptenia Cordifolia): I fiori, di un rosa acceso, insieme alle foglie trovano impiego come condimento nelle insalate.
  • Arancio  (vedi Citrus):
  • Asfodelo (Asphodelus): Hanno vita breve ma dolcezza straordinaria. Da mangiare crudi, in insalata. Anche le radici sono commestibili, gli antichi greci le arrostivano come le patate, condendole con  sale e pepe, eventualmente accompagnate da fichi.
  • Basilico (Ocimum Basilicum): I fiori di questa pianta sono disponibili in una varietà di colori, dal bianco al rosa al blu. Il sapore è simile alle foglie, ma più debole
  • Begonia (Begonia Sp.) : La pianta è disponibile quasi tutto l’anno. I suoi petali dai toni accesi hanno un gusto acidulo che può ricordare il sapore del limone. Si tratta di una pianta molto diffusa, anche nelle zone caratterizzate da elevate temperature. Ne esistono circa 900 specie, ma solo i fiori della varietà tuberhybrida sono commestibili e si prestano bene alla preparazione di insalate, macedonie, sorbetti, gelati o dolci freddi estivi. Se uniti alla menta piperita, diventano un drink fresco e rigenerante, dal retrogusto acidulo come il limone; inoltre ha potere un antinfiammatorio.
  • Belle Di Giorno (Hemerocallis): I fiori hanno un sapore dolce sono ottimi crudi nell’insalata o come decorazione per una torta.
  • Bergamotto (vedi Citrus):
  • Bocca Di Leone (Antirrhinum Majus): Oltre ad avere un buon profumo ha anche un ottimo sapore, per questo viene aggiunta alla insalate, ai gelati e ai sorbetti svolgendo inoltre un’azione benefica per il suo contenuto di vitamine A, B e C oltre che di amminoacidi e minerali.
  • Borragine (Borago Officinalis): Di uno splendido colore blu acceso, il fiore ha un sapore che ricorda il cetriolo. I fiori sono utilizzati per lo più in infusione per aromatizzare l’aceto, le tisane, ma anche per preparare interessanti wine cocktail. Possono essere degustati anche crudi, in insalate fresche e dal sapore estivo;
  • Buglossa (Anchusa Officinalis): E’ una pianta tintoria, per via della radice che produce un bel colore rosso. I fiori di colore blu possono essere congelati in cubetti di ghiaccio e utilizzati per i cocktail. Non confondetela con la polmonaria (Pulmonaria officinalis).
  • Calendula (Calendula Arvensis): In cucina questa pianta è apprezzata soprattutto per l’aroma spiccato che sprigiona, ha un gusto piccante, sapido e pepato che fa subito pensare allo zafferano. I suoi fiori possono essere utilizzati cotti o crudi per la preparazione di tutte le portate, dall’antipasto al dessert, incluse zuppe, minestroni e risotti; I fiori sono preziosissimi nelle scienze erboristiche e vengono raccolti in estate. Essi hanno proprietà depurative del sangue, antinfiammatorie, cicatrizzanti, antisettiche e antivirali. 
  • Calendula Calendula Officinalis): I petali freschi sono  ottimi anche  per preparare un olio rinfrescante e rigenerante, efficace nelle affezioni della pelle, un toccasana per l’eritema solare e, in aggiunta all’acqua del bagno, un valido antistress.
  • Camomilla (Matricaria Chamomilla): Ricorda la margherita. I fiori hanno un sapore dolce e un profumo delicato e vengono spesso utilizzati negli infusi. Utilizzateli per aromatizzare biscotti e muffin.
  • Caprifoglio (Lonicera Caprifolium): I fiori producono un nettare che può essere impiegato come dolcificante naturale nella preparazione di gelati e sorbetti, come se si trattasse di uno sciroppo.
  • Carciofo (Cynara Scolymus): Tecnicamente, i carciofi sono boccioli, così come lo sono i capperi e i broccoli. D'altro canto, i boccioli dei fiori commestibili risultano invece spesso amari.
  • Carlina (Carlina Acaulis) : E’ una pianta che si trova spesso se si passeggia in montagna. E’ difficile da raccogliere perchè punge. I fondi dei fiori sono commestibili e simili ai carciofi. Rispettate le aree protette dove la pianta non si può raccogliere, perché specie rara.
  • Carota (Daucus Carota): I fiori sono bianchi, hanno 5 petali e hanno il sapore della radice, ma più tenue.
  • Centaurea (vedi Fiordaliso):
  • Cerfoglio (Anthriscus Cerefolium): I fiori ricordano quelli di aneto con una lieve nota di anice.
  • Cicerchia Odorosa (vedi Pisello Odoroso):
  • Cicoria (Cichorium intybus): L’amarognolo della cicoria è più accentuato nei petali e boccioli. Messi in salamoia sono ottimi
  • Ciliegio (Prunum Avium): I fiori sono bianchi e hanno il sapore della ciliegia.
  • Cipolla (vedi Allium):
  • Citronella (vedi Verbena Odorosa):
  • Citrus: Questi fiori sono dolci e molto profumati, sono i fiori di arancio, limone, lime e pompelmo. Nelle nostre preparazioni è importante non esagerare con le quantità altrimenti copriranno tutti i sapori.
  • Coriandolo (Coriandrum Sativum): Come le foglie, i fiori ne condividono il sapore erbaceo. Da utilizzare freschi: scaldandoli perdono il loro fascino
  • Crisantemo (Chrysanthemum): Coloratissimi i crisantemi hanno un sapore che va dal piccante al pungente. La loro vastissima varietà di colori e sfumature permettono di creare decorazioni stupende.
  • Dalia (Dahlia Sp.): Normalmente viene usata nelle preparazione mediche contro la tosse può essere un ottimo ingrediente per cambiare la solita ricetta dei dolci aggiungendo una nota caratteristica di sapore, ma ha anche una funzione diuretica e digestiva.
  • Dente Di Leone (vedi Tarassaco):
  • Dragoncello (Artemisia Dracunculus): I fiori del dragoncello sono piccoli e di color verde-giallo, riuniti in infiorescenze che ricordano la forma della pannocchia. Il sapore è simile al dragoncello ma più tenue. I fiori ad esempio vengono impiegati per creare infusi e decotti utili per digerire le ricette più elaborate o per alleviare il fastidio del singhiozzo. Anticamente questa i fiori di questa pianta, venivano impiegati anche per le loro proprietà analgesiche generali e per la cura del mal di denti. Le tisane realizzate con questa parte di dragoncello, favoriscono la depurazione dell’organismo stimolando la diuresi e combattendo l’inappetenza.
  • Erba Cipollina (vedi Allium):
  • Erica (Calluna Vulgaris): I fiori sono di colore viola, rosa e raramente bianco hanno un’azione astringente e antisettica mentre i rami della pianta contengono proantociani, dall’azione antiossidante. Con l’erica è possibile realizzare decotti, oppure usarla sotto forma di tintura madre, oleolito e macerato glicerico.
  • Estragone (vedi Dragoncello):
  • Finocchio (Foeniculum Vulgare): I fiori gialli sono delicati e hanno un leggero sapore di liquirizia
  • Fiordaliso (Centaurea Cyanus): I fiori hanno un odore delicato e un sapore erbaceo. Da evitare il gambo dal sapore amaro.
  • Frutto della Passione (vedi Passiflora):
  • Fuchsia (Fuchsia Magellanica): Ideali per una torta a piani o al cioccolato per contrastare i colori pastello di questi fiori che sembrano fatti si stoffa.
  • Garofano (Dianthus): I fiori hanno un profumo gradevole e delicato. I petali sono dolci e spesso vengono utilizzati per liquori e per guarnire biscotti e pasticcini, ma possono anche essere utilizzati in preparazioni salate come i risotti, per sughi e per accompagnare piatti di carne bianca o pesce Prima di usare i petali, ricordatevi di togliere la parte ristretta, bianca, di ciascun petalo, chiamata anche unghia, perché amara.
  • Gelsomino (Jasminum): Conosciuti come ingrediente per aromatizzare il tè, è perfetto anche per la preparazione di biscotti o muffin.
  • Geranio (Pelargonium): Con i petali dei gerani si preparano semifreddi, sorbetti, vini, liquori, ma sono ottimi anche come accompagnamento ai formaggi, ad esempio ricotta e crescenza, anche sotto forma di marmellata. Il geranio è un buon astringente, diuretico, utile per le irritazioni alla gola e per l’ulcera allo stomaco. La varietà Robertianum, detto anche erba roberta, ma anche il geranio odoroso e quello di colore rosa sono ideali per aromatizzare dessert e dolci al cucchiaio, ma anche per bevande alcoliche come vini e liquori.
  • Giglio (Lilium): Da preferire in cucina quello bainco, 
  • Ginestra (Cytisus scoparius): I suoi fiori sono gialli e ha un sapore zuccherino e mieloso.
  • Girasole (Helianthus annuus): I petali sono commestibili e il germoglio può essere cotto a vapore, come il carciofo.
  • Gladiolo (Gladiolus): Anche se il sapore è debole, possono essere farciti, o per ingentilire un’insalata
  • Ibisco (Hibiscus): Notoriamente utilizzato nel te, il sapore è vivace. In una crostata di mirtilli può essere il tocco in più (da usare con parsimonia).
  • Impatiens (Impatiens walleriana): Graziose piante da appartamento per l’abbondanza di fiori. In cucina limitiamoci ad utilizzarne i petali come decorazione.
  • Iris (Iris): I fiori sono di colore viola.
  • Issopo Anice (Agastache foeniculum): Sia il fiore che le foglie hanno un sottile gusto di anice o liquirizia
  • Lavanda (Lavandula Officinalis): Dolce, speziato e profumato, un tocco in più in piatti salati e dolci. Come contorno da abbinare a piatti di carne, formaggi e dessert. Se fatti essiccare e messi in infusione, possono diventare una bevanda delicata dalle proprietà rilassanti e digestive. A Marsiglia fanno un biscotto tipico all’aroma di lavanda, le “navette”
  • Lilla (Syringa): Utilizzati molto in pasticceria per arrotondare il sapore di creme, yogurt, gelati e crostate i lilla hanno un odore pungente e un aroma agrumato.
  • Lime (vedi Citrus):
  • Limone (vedi Citrus):
  • Maggiorana (Origanum Majorana): I fiori di colore bianco, sono simili a quelli dell'origano e hanno il sapore delle foglie.
  • Magnolia (Magnolia Grandiflora): I fiori sono di colore bianco con un petalo abbastanza spesso che ne permette la frittura in pastella come le cotolette.
  • Malva (Malva sylvestris): I fiori sono di colore lilla e hanno il sapore delle foglie, ma più attenuato.
  • Malvarosa (Alcea Rosea): Un fiore pieno di petali, perfetto per creare decorazioni vaporose e dai colori vivaci. Il sapore è neutro.
  • Mandarino (vedi Citrus):
  • Maracuja (vedi Passiflora):
  • Margherita (Leucanthemum vulgare): I fiori non hanno sapore, sono utilizzati specialmente per decorare.
  • Margheritina (vedi Pratolina):
  • Melanzana (Solanum melogena): I fiori sono di grandi dimensioni bianchi oppure violetti.
  • Menta (Mentha): I fiori sanno di menta. Perfetto per semifreddi, gelati o sorbetti e in estate per bevande rinfrescanti.
  • Mirto (Myrtus): I fiori sono bianchi e hanno il sapore del mirto.
  • Monarda (Monarda Citriodora): I suoi fiori rossi hanno un sapore molto simile alla menta, ma più delicato.
  • Nasturzio (Tropaeolum Majus): I suoi fiori, caratterizzati da colori intensi e vivaci, hanno un sapore dolce, leggermente piccante che ricorda la senape e possono essere degustati sia in infusione che freschi, in insalate, in abbinamento con carne o bresaola e possono anche essere farciti. Oltre a essere deliziosi, i fiori del nasturzio sono un vero e proprio toccasana per chi è raffreddato, sono infatti ricchi di vitamina C, inoltre sono indicati per chi soffre di calvizie o ha difficoltà ad addormentarsi;
  • Orchidea (Dendrobium): L’orchidea Karma è un fiore commestibile che si presta a molti usi gastronomici, come ad esempio in insalate o ad accompagnamento di cocktails. Dona fragranza e colore a prodotti di pasticceria e a molti altri piatti.
  • Origano (Origanum Vulgare): Di colore viola nella varietà vulgaris e bianchi nell'origano greco, disposti a formare grandi infiorescenze, hanno lo stesso sapore delle foglie.
  • Papavero (Papaver rhoeas): I petali servono a preparare uno sciroppo naturale per la tosse.
  • Passiflora (Passiflora Edulis): I fiori sono di colore bianco, azzurro e porpora.
  • Peonia (Paeonia): Dal Medioevo in avanti, i suoi petali sono stati popolari nelle bevande, dai punch alle limonate, al thé, molto gettonato in Cina. Si consumano anche in insalata.
  • Pepe d’acqua (Persicaria hydropiper): I fiori essiccati possono essere utilizzati come succedaneo del pepe e del peperoncino
  • Pesco (Prunus persica): I fiori sono rosa e il profumo e il sapore ricordano le pesche.
  • Petunia (Petunia): Apporta minerali e vitamine ed è ottima per calmare la tosse. In cucina accompagna formaggi, salse e creme, formaggi. 
  • Pisello Odoroso (Lathyrus odoratus): I fiori sono di colore rosa, viola e hanno un sapore dolce e intenso
  • Pompelmo (vedi Citrus):
  • Porro (vedi Allium):
  • Pratolina (Bellis perennis): I boccioli possono essere conservati sott’aceto. Hanno il sapore  simili ai capperi;
  • Primula.(Primula Sp.): Di questa pianta si possono consumare sia le foglie (perfette in insalate, zuppe e salse) che i fiori.
  • Ravanello (Raphanus sativus): Di diversi colori, i fiori hanno un distinto sapore pepato simile alla radice.
  • Robinia (Robinia Pseudacacia): Con i suoi bellissimi fiori bianchi si fanno buonissime frittelle, dal particolare sapore.
  • Rosa (Rosa): I petali hanno un sapore profumato ideale in bevande, dolci e marmellate. Sono ottimi anche per arricchire insalate e risotti. Il sapore è più pronunciato nelle varietà più scure. I fiori impollinati e i petali mostrano un’elevata capacità antiossidante.
  • Rosolaccio (vedi Papavero):
  • Rosmarino (Rosmarinus officinalis): I fiori hanno un sapore più delicato rispetto alla pianta, possono essere utilizzati per guarnire piatti.
  • Ruchetta (vedi Rucola):
  • Rucola (Eruca sativa): I suoi fiori sono piccoli e neri al centro, con un sapore pepato molto più accentuato delle foglie comunemente utilizzate
  • Salvia (Salvia officinalis): Sapore simile a quello delle foglie, ma più delicato
  • Sambuco (Sambucus Nigra): I fiori del sambuco sono completamente bianchi. Il sambuco presenta proprietà medicinali-erboristiche riscontrabili nei frutti e nei fiori. Tutto il resto della pianta (semi compresi) è velenoso. Da non confondere con l’Ebbio che ha i fiori con puntinature violacee.
  • Senape (Sinapis): I fiori sono piuttosto piccoli e presentano ben quattro petali di colore giallo, leggermente aromatici.
  • Tagete (Tagetes): I fiori sono gialli e hanno un sapore acidulo e piccante con un fondo amarognolo
  • Tarassaco (Taraxacum officinale): I suoi fiori e le sue foglie possono essere aggiunti ad insalate e risotti, e per fare una salsa, hanno un sapore leggermente amarognolo. Come la pratolina i boccioli di questo fiore si possono mettere sottaceto.
  • Tiglio (Tilia): I suoi fiori possono essere consumati sia freschi, sia essiccati. Si possono aggiungere alle insalate, per insaporirle, per profumarle e guarnirle. In questo caso si usano i singoli fiorellini. I fiori essiccati, impiegati per preparare tisane, sembrano celare ottime proprietà benefiche, sono impiegate per comabttere tosse, febbre, raffreddore e per favorire il sonno.
  • Trifoglio (Trifolium): Qualora non troviate un quadrifoglio da tenere nel portafogli, usate i fiori del trifoglio per la loro dolcezza con note di liquirizia
  • Tulipano (Tulipa): I petali si possono friggere in pastella o anche utilizzare in fresche insalate.
  • Verbasco (Verbascum): Si possono utilizzare sia i petali che le foglie.
  • Verbena Odorosa (Aloysia citriodora): I fiori bianchi hanno sentore di limone. Ottimo nel thè e nei dolci
  • Viola (Viola Sp.): Ha un sapore delicato di menta. Ideale per insalate, pasta, piatti a base di frutta, gelatine, confetture e bibite. I petali possono anche essere canditi e brinati. Il consumo di viola apporta benefici all’apparato renale e, grazie all’alto contenuto di vitamina A e C, note per le proprietà anti-ossidanti, anche alla pelle. La viola e le violette, inoltre, secondo i romani, erano un rimedio per il mal di testa.
  • Viola Cornuta o Cornutina: Elegante sui dolci, se ne possono conservare i fiori essiccati e ridotti in polvere da aggiungere ai risotti o a una salsa per condire le uova sode.
  • Viola Del Pensiero o Viola Tricolor: Il sapore è un po’ debole con sentori di sottobosco, ottima anche per la preparazione di sciroppi per la febbre.
  • Violetta o Viola Mammola: Deliziosa, dal delicato sapore di menta, e un aroma inebriante. Accompagna insalate e macedonie, ma anche pietanze salate come pastasciutte. Anche le foglie a forma di cuore si possono mangiare crude o cotte, cucinandole come spinaci. I fiori canditi o trasformati in sciroppo sono perfetti per profumare dolci, sorbetti e bevande. 
  • Yucca (Yucca Gloriosa): I suoi petali sono di colore bianco, spessi e croccanti, dal sapore moderatamente dolce con una punta di carciofo, vengono utilizzati in insalate fresche oppure zuccherati come frittelle;
  • Zinnia (Zinnia elegans): Si prestano bene alla cottura, quindi si possono usare in salse di base per gli arrosti o le preparazioni un po’ lunghe (da aggiungere solo un paio di minuti prima). Se scottate i petali e li frullate, potete utilizzare il composto come colorante per la pasta. Se preparate delle lasagne con le zinnie, usate un ripieno verde, come spinaci o asparagi, poiché il contrasto sarà veramente ammirevole. Potete anche farne dei cannelloni o altri formati. I fiori piccoli, fritti in pastella, sono deliziosi. La zinnia non si presta invece molto alla preparazione dolciaria o agli sciroppi. Usatela nei salati e nei rustici.
  • Zucca (Zucca): Molto conosciuti nella tradizione culinaria italiana da fare pastellati, ripieni o per una torta salata, è bene ricordarsi di rimuovere gli stami.
  • Zucchina (Cucurbita pepo): Un must nella cucina mediterranea: ripieni, con farciture varie, e preferibilmente fritti, per il massimo piacere.


Ci sono altre fonti che sicuramente non ho citato, se ne fate parte, comunicatemelo che vi aggiungerò. Mi scuso in anticipo con chi non ho menzionato, ma la ricerca è stata talmente lunga che qualcosa mi sarà sicuramente sfuggito.