Saldi Estivi 2017: Calendario e Vademecum

I saldi estivi 2017 sono alle porte, e se avete in programma di fare acquisti, meglio andare preparati e conoscere il calendario della vostra regione e un po' di regole da seguire per non rimanere fregati. In questo articolo ho cercato di raccogliere le informazioni essenziali per poter acquistare in totale serenità. Buona lettura!

Saldi Estivi 2017: Calendario e Vademecum

Saldi Estivi 2017: Calendario e Vademecum


Calendario

  • Abruzzo: dal 1 luglio al 29 agosto 2017
  • Basilicata: dal 2 luglio al 2 settembre 2017
  • Calabria: dal 1 luglio al 1 settembre 2017
  • Campania: dal 1 luglio al 30 agosto 2017
  • Emilia-Romagna: dal 1 luglio al 30 agosto 2017
  • Friuli-Venezia-Giulia: dal 1 luglio al 30 settembre 2017
  • Lazio: dal 1 luglio al 13 agosto
  • Liguria: dal 1 luglio al 14 agosto 2017
  • Lombardia: dal 1 luglio al 30 agosto 2017
  • Marche: dal 1 luglio al 1 settembre 2017
  • Molise: dal 1 luglio al 30 agosto 2017
  • Piemonte: dal 1 luglio al 26 agosto (anche non continuative)
  • Puglia: dal 1 luglio al 15 settembre 2017
  • Sardegna: dal 1 luglio al 30 agosto 2017
  • Sicilia: dal 1 luglio al 15 settembre 2017
  • Toscana: dal 1 luglio al 30 agosto 2017
  • Umbria: dal 1 luglio al 30 agosto 2017
  • Valle D’Aosta: dal 1 luglio al 30 settembre 2017
  • Veneto: dal 1 luglio al 31 agosto 2017“
  • Trentino Alto Adige:
    • Trento: Le vendite di fine stagione possono essere effettuate durante tutto l’anno, previa comunicazione alla Camera di commercio.
    • Distretto di Bolzano
      • dal 1 luglio al 12 agosto 2017: Bolzano, Andriano, Terlano, Nalles, Meltina, Laives, Vadena, Bronzolo, Ora, Egna, Montagna, Termeno, Magrè, Cortaccia, Cornedo, Nova Ponente, Nova Levante, Cortina, Salorno, Aldino, Trodena, Anterivo, S. Genesio, Sarentino, Appiano, Caldaro, Fiè
      • dal 12 agosto al 23 settembre 2017: Renon, Tires, Castelrotto
      • dal 19 agosto al 30 settembre 2017: Ortisei, S. Cristina, Selva Gardena
    • Distretto di Merano e Burgraviato: dal 1 luglio al 12 agosto 2017: Merano, Moso in Passiria, San Leonardo in Passiria, S. Martino in Passiria, Rifiano, Tirolo, Scena, Lagundo, Caines, Parcines, Avelengo, Marlengo, Verano, Plaus, Cermes, Lana, Postal, Gargazzone, San Pancrazio, Ultimo, Proves, Lauregno, Tesimo, Senale/S. Felice, Naturno
    • Distretto Valle Isarco: dal 1 luglio al 12 agosto 2017: Bressanone, Rio Pusteria, Fortezza, Varna, Rodengo, Naz –Sciaves, Luson, Velturno, Chiusa, Funes, Barbiano, Laion, Ponte Gardena, Vipiteno, Brennero, Racines, Campo di Trens, Val di Vizze, Villandro, Vandoies
    • Distretto Val Pusteria:
      • dal 1 luglio al 12 agosto 2017: Brunico, Perca, Valdaora, Rasun Anterselva, Monguelfo, Valle di Casies, Braies, Villabassa, Dobbiaco, San Candido, San Lorenzo di Sebato, Falzes, Chienes, Terento, Gais, Selva dei Molini, Valle Aurina, Predoi, Campo Tures
      • dal 19 agosto al 30 settembre 2017: Sesto, Marebbe, San Martino in Badia, La Valle, Badia, Corvara
    • Distretto Val Venosta
      • dal 1 luglio al 12 agosto 2017: Curon, Glorenza, Sluderno, Malles, Lasa, Castelbello-Ciardes, Silandro, Laces, Martello, Tubre, Prato allo Stelvio, Certosa, Monte S. Caterina, Madonna
        • dal 12 agosto al 23 settembre 2017: Resia, Stelvio, Maso Corto e S. Valentino alla Muta
Per chi volesse verificare queste informazioni, sono stare prese dal sito Confesercenti Nazionali (http://www.confesercenti.it) a questo link: http://www.confesercenti.it/wp-content/uploads/2017/06/saldi_estivi_2017_regione_regione_new.pdf

Per quanto riguarda invece il vademecum, l'Adiconsum di Bergamo ha stilato un endecalogo molto approfondito che voglio riproporvi e commentare:
  1. Saldi sui prodotti stagionali. La legge prevede che i saldi non riguardino tutti i prodotti, ma solo quelli di carattere stagionale e quelli suscettibili di notevole deprezzamento se venduti durante una certa stagione o entro un breve periodo di tempo, in quanto fortemente legati alla moda. 
    • E' scorretto vendere capi da vecchie rimanenze nei periodi dei saldi stagionali.
  2. Controllate i prezzi prima dei saldi. Sicuramente sarà utile fare un giro qualche giorno prima della data prevista per l’inizio dei saldi per essere sicuri che la merce che si troverà in negozio sia veramente quella di stagione e non un avanzo di magazzino. 
    • Se avete già messo gli occhi su qualcosa che vi piace, visitate il negozio prima dei saldi e scattate una foto al prodotto e al cartellino, così potrete sbugiardare il venditore nel caso in cui abbia truffato sul prezzo saldato.
  3. Sconto ben visibile. Lo sconto deve essere espresso in percentuale e sul cartellino deve essere indicato anche il prezzo normale di vendita.
  4. Prodotti in saldo e non ben separati. I prodotti in saldo dovrebbero comunque essere ben separati da quelli non scontati al fine di evitare la possibile confusione tra prodotti in sconto e prodotti a prezzo pieno.
  5. Sconto dichiarato, sconto applicato. Il venditore è tenuto ad applicare lo sconto dichiarato; se alla cassa viene praticato un prezzo o uno sconto diverso da quello indicato, sarà bene comunicarlo al negoziante e non esitare, in caso di difficoltà, a contattare l’ufficio di Polizia Annonaria del Comune.
    • Pretendete che vi venga applicato lo sconto dichiarato sullo scaffale, se il cartellino è errate, chi ne paga le conseguenze è il venditore.
  6. Carte e bancomat sono valide anche per i saldi. I negozianti convenzionati con una carta di credito sono tenuti ad accertarla anche nel periodo dei saldi. Se si rifiutano di permettere il pagamento con la carta o richiedono per l’utilizzo un prezzo più elevato, sarà bene riferirlo alla società che ha emesso la carta.
    • Non fatevi intimorire dalla scritta "Solo Contanti", perché se durante l'anno il venditore accetta carte di credito, dovrà farlo anche duranti i saldi.
  7. Prova dei capi non obbligatoria. Consentire la prova dei capi non è un obbligo, ma è rimesso alla discrezionalità del negoziante. Quando è possibile, sempre meglio provare l’articolo scelto, ricordando che, in assenza di difetti, la possibilità di cambiare il capo o il prodotto non è imposta dalla legge, né durante i saldi né durante le vendite normali, ma è anch'essa rimessa alla discrezionalità del commerciante. Se si è incerti sull'acquisto sarà utile chiedere al negoziante se è possibile effettuare un cambio e il limite di tempo per farlo, in particolare se si tratta di un regalo.
    • Purtroppo la prova non è obbligatoria, ma se il venditore non lo permette potete sempre dirgli che qualcun altro che vi farà provare il capo lo troverete sicuramente. Prima di acquistare chiedete sempre se è possibile fare il cambio ed entro quanto tempo, perché se il prodotto non ha difetti, il cambio non è obbligatorio.
  8. Conservate sempre lo scontrino, perché se un difetto si palesa dopo l’acquisto, anche nel periodo dei saldi la legge garantisce all'acquirente il diritto di cambiare la merce difettosa. Per legge ogni bene acquistato da un consumatore per uso proprio e della propria famiglia, gode di una garanzia piena ed assoluta di due anni, e di almeno un anno quando si tratta di un bene usato. Il negoziante è quindi obbligato a sostituire l’articolo difettoso anche se dichiara che i capi in saldo non si possono cambiare. Se non è possibile la sostituzione, il cliente avrà diritto di scegliere se richiedere la riparazione del bene senza alcuna spesa accessoria, una riduzione proporzionale del prezzo o addirittura la risoluzione del contratto.
    • Diffidate dei venditori che asseriscono che i prodotti non si possono cambiare perché in saldo, la legge è dalla vostra parte! Se il prodotto acquistato è difettoso avete tutto il diritto di farvelo sostituire.
  9. Garanzia di 2 anni. La garanzia si può far valere entro due anni dall'acquisto, occorre quindi non solo conservare gli scontrini ma anche prestare attenzione a quelli di carta chimica, che sbiadiscono dopo qualche mese, eventualmente fotocopiandoli per poterli esibire al momento opportuno. La garanzia copre qualsiasi difetto di conformità esistente al momento della consegna del bene o insorto nei 24 mesi successivi, il che vuol dire che il venditore deve porre rimedio a qualunque difetto, sorto nei primi due anni di vita del bene, che non lo renda più idoneo all'uso per cui era stato acquistato. Se il difetto si presenta nei primi sei mesi, si presuppone esistente già all'atto dell’acquisto, ma il venditore può eventualmente dimostrare il contrario; se invece il difetto si manifesta tra il settimo ed il ventiquattresimo mese può accadere, nei casi dubbi, che al consumatore venga richiesto di dimostrare che non è stata una sua attività a causare il difetto (inversione dell’onere della prova).
    • Per quanto riguarda l'abbigliamento, a meno che non sia un difetto palese del prodotto, è difficile dimostrate che non sia stata la normale usura a creare il difetto, ma entro 24 mesi ricordatevi che potete sempre provare a farvelo sostituire.
  10. Difetti di Conformità. Il consumatore deve denunciare al venditore il difetto di conformità entro due mesi dalla data in cui ha scoperto il difetto.
  11. Dichiarazioni veritiere. Il venditore ha l’obbligo di consegnare al consumatore beni conformi al contratto di vendita ovvero beni conformi alle descrizioni fatte ed utilizzabili per gli scopi dichiarati, in caso contrario si potrà chiedere il rimborso della spesa sostenuta. Anche la pubblicità è considerata una dichiarazione efficace ai sensi di questa normativa, e quindi anche una promessa fatta attraverso la pubblicità e non corrispondente alla realtà, potrà essere fonte di problemi per i venditori.
Spero che questo articolo vi potrà essere d'aiuto nei prossimi acquisti. Non mi resta che augurarvi: "Buon Risparmio!".